Educazione cinofila


L’EDUCAZIONE del cane è diventata una necessità per una buona e piacevole convivenza familiare e sociale.

L’intento degli educatori dell’Associazione GI.O.CA. PET THERAPY è di “diffondere una buona cultura cinofila”.

Il cane ormai è entrato pienamente a far parte del nucleo familiare, è diventato un componente della famiglia a pieno titolo e di conseguenza si trova a vivere dinamiche a lui non del tutto concernenti.

I cani NON sono in grado di discriminare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, il loro comportamento è dettato prevalentemente dall’istinto e di fatto le regole della nostra società non rientrano nella sfera della loro comprensione.
Per cui è auspicabile che, per quanto il cane sia diventato membro della famiglia, va rispettato nelle sue esigenze, propensioni e capacità.

La sua diversità va rispettata ed accolta

Solo così potremo stabilire un rapporto di qualità, di collaborazione e di comprensione reciproca.

Spesso l’antropomorfizzazione dei nostri amici ha reso la loro vita più faticosa che vantaggiosa di quanto possiamo pensare.

Detto ciò diventa urgente o quanto meno necessaria l’educazione del nostro amico a 4 zampe, ma ancor di più l’educazione/istruzione del proprietario e dei componenti della famiglia nel rispetto di un’altra specie e nella comprensione gli uni dell’altro.

Alla base di una buona educazione/addestramento del nostro cane c’è LA COMUNICAZIONE.

In primo luogo l’uomo dovrebbe imparare ad osservare il proprio cane per riuscire a capire:

• cosa il cane sta cercando di comunicare a noi e/o agli altri
• perché ed in che modo sta comunicando
• se, come e quando possiamo/dobbiamo intervenire

IL METODO GENTILE

Partiamo dal presupposto che GENTILE non vuol dire assolutamente PERMISSIVO.

Alla base del metodo gentile e quindi del RINFORZO POSITIVO c’è il PREMIARE un comportamento GRADITO ed ignorare o quando necessario interrompere un comportamento SGRADITO.

Semplice no?! Ma non scontato …

Dal punto di vista del CANE

per quanto a noi faccia piacere credere che il cane fa le cose per compiacerci, perché noi siamo i loro compagni di vita e perché noi gestiamo in qualche modo quasi tutte le loro risorse (cibo, passeggiate, giochi, etc.), dobbiamo purtroppo dirvi, “a costo di ferire i vostri sentimenti”, che il cane è un sincero e sempre limpido ruffiano/opportunista, che non fa niente per niente e che ripeterà un comportamento se questo sarà vantaggioso per lui (biscottino, gioco, contatto sociale, etc.).

Detto in parole semplici:

se il cane si mette seduto e noi gli offriamo un biscottino, egli stesso ripeterà sempre più con maggior frequenza e velocità questo comportamento perché vantaggioso!

In questo modo e con questo metodo avremo la possibilità di insegnare al nostro amico una gamma innumerevole di comportamenti. Avremo l’opportunità di “spiegargli” come ci si comporta nelle varie situazioni e tutto senza alcuna necessità di intervenire in modo duro, offensivo o addirittura coercitivo.

E’ chiaro che ci vorrà da parte nostra un buon spirito di osservazione, pazienza, tempismo ed un kit eccezionale di premi.

Attraverso questo lavoro inevitabilmente stabiliremo con il nostro cane un rapporto di fiducia ed una relazione salda e stabile, una leadership indissolubile. Il cane saprà che in ogni circostanza ed in ogni situazione anche la più difficile potrà fare affidamento su di noi, sulla comprensione che avremo rispetto al suo “stato d’animo”, per cui saremo per il nostro cane un buon Leader da seguire ed egli si affiderà ai nostri “consigli” e alle nostre indicazioni.

Se siete dell’idea anche voi che si possa costruire un rapporto di partecipazione attraverso la dedizione, il confronto e la conoscenza non esitate a contattarci. Accoglieremo le vostre richieste, lavorando fianco a fianco, sulla base di un programma di lavoro fatto ad hoc per voi ed il vostro cane, con visite domiciliari e consulenze di vario tipo.